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Queso Sedda - Fiore Sardo DOP Gavoi | Ricette
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Queso di Sedda Pier Gavino. Commercio all'ingrosso di formaggio Fiore Sardo

Ricette

usare al meglio il Fiore Sardo

Ricette col Fiore Sardo DOP Gavoi

In cucina

Il Fiore sardo, giovanissimo, si può utilizzare da tavola, per spuntini veloci, o anche fritto o arrostito, usato in cucina fuso con fave fresche. Stagionato è eccezionale grattugiato, con qualsiasi tipo di pasta, con le minestre, con le polpette di carne. Sui piatti tipici sardi si spolverizza in abbondanza sul Pane frattau, su i Culurjones di formaggio fresco, o sui ravioli di ricotta, sul “pane fresa” cosparso di pomodoro fresco, sulle anguille in umido, sulla polenta, sui maccheroni, sulle minestre. Ottimo con le patate arrosto, accompagnato da salumi, pomodori freschi, cipolle e da buon vino rosso. Appena fatto, senza metterlo in salamoia e dopo alcuni giorni che diventa leggermente acido, viene fuso per fare i ravioli, sos culurjones o per fare sas sevadas o dolci come sos rubiolos (in questo caso il formaggio, a Gavoi, deve essere dolce, non acido).

In Sardegna è spesso usato a colazione, come aperitivo, oppure a fine pasto. Un formaggio che si conserva bene per molto tempo, anche senza l'uso del frigorifero, mantenendo inalterato il sapore e la consistenza della pasta anche dopo averlo porzionato, senza nessuna alterazione organolettica. Trattandosi di un formaggio a lunga stagionatura, è altamente digeribile, poiché i grassi e le proteine vengono in parte demoliti e lo stomaco deve lavorare meno. E' indicato nella dieta degli sportivi, in quanto si evita di avere lo stomaco impegnato nella digestione durante gli allenamenti. Questo tipo di formaggio stagionato può sostituire degnamente le proteine della carne. Recentemente su note riviste del settore caseario sono apparsi articoli e ricerche bibliografiche che documentano gli effetti positivi dei formaggi a latte crudo, come il Fiore sardo. Ogni forma è un mondo di profumi. Sentiteli.

I RAVIOLI DI BIETOLE (Gavoi)

Servono: 1 kg di ricotta fresca, 300 grammi di bietole, 4 uova, un poco di fiore sardo grattugiato, due cucchiai di farina 00. Si cuociono le bietole in acqua, ma non troppo, per poi proseguire la cottura delle stesse con un poco di burro. Si lasciano raffreddare e si tagliano sottili o si tritano. Si sbattono le uova, anche il bianco, si amalgamano in mezzo alla ricotta, si impasta bene il tutto, si aggiunge un poco di sale, il fiore sardo grattugiato, le bietole macinate e volendo un poco di prezzemolo tritato. Si prepara la pasta fresca, richiudendo la sfoglia e l’impasto, come per i ravioli di formaggio. I ravioli vengono tagliati in forma quadrangolare con una rotella tagliapasta, in modo che non si aprano durante la cottura. Si cuociono, si scolano, si condiscono con sugo o ragù di pomodoro e con molto fiore sardo grattugiato.